lunedì 29 settembre 2014

Postel spa, maggiore trasparenza e sensibilità per i trasferimenti. Interrogazione alla Camera.

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06158

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 298 del 25/09/2014
Firmatari
Primo firmatario: BIANCHI NICOLA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 25/09/2014
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
  • MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 25/09/2014
Stato iter: 
IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06158
presentato da
BIANCHI Nicola
testo di
Giovedì 25 settembre 2014, seduta n. 298
NICOLA BIANCHIDE LORENZIS e SPESSOTTO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
Postel spa, società con socio unico del gruppo Poste italiane, operante nel settore dei servizi di comunicazione destinati alle aziende e alla pubblica amministrazione, ha recentemente attuato il trasferimento di 17 lavoratori dalla sede di Pomezia (via Campobello n. 43) alla sede di Roma di viale Europa n. 175;
tale trasferimento è avvenuto a poco più di due anni di distanza dallo spostamento, alla fine del 2011, di 77 risorse di Postel spa presso la suddetta sede di Pomezia dagli uffici di Roma siti in via Massaia n. 31, in seguito al rilascio dell'immobile che ospitava complessivamente 284 lavoratori. I restanti 207 lavoratori di via Massaia, invece, sono stati contestualmente trasferiti nello stabile di viale Europa 175 Roma;
lo spostamento collettivo del 2011 da Roma a Pomezia, ad avviso degli interroganti, non ha in alcun modo agevolato né logisticamente né strategicamente le attività aziendali. Dopo poco tempo, infatti, l'azienda ha ritenuto opportuno riunire le strutture tecnico-operative;
per i dipendenti di Postel, inoltre, non esisterebbe una graduatoria di mobilità interna di accesso alla capogruppo Poste Italiane;
risulta agli interroganti almeno una domanda di trasferimento per gravi e comprovati motivi familiari, cui si sono aggiunti motivi di salute, ancora non accolta, a fronte di altre domande evase, ad avviso degli interroganti, con tempistiche e modalità che appaiono talvolta non trasparenti;
la signora E.C., come già esposto nell'interrogazione a risposta in Commissione n. 5/01907, è dipendente a tempo indeterminato dal 2008 della società Postel e nel 2010 ha presentato domanda di trasferimento o telelavoro in Puglia;
la richiesta di specie non è stata accolta nonostante la stessa, per caratteristiche ampiamente documentate (famiglia monoparentale e requisiti come da legge n. 104 del 1992), rivesta carattere di urgenza;
l'indisponibilità al trasferimento, o al telelavoro, nega un preciso diritto del lavoratore, non ponendo in essere i criteri minimi di pari opportunità nella gestione delle risorse umane –:
di quali elementi i Ministri interrogati, nell'ambito delle proprie competenze, dispongano in merito a quanto esposto in premessa;
se non intendano intervenire per favorire, nei limiti di competenza, una maggiore trasparenza e una maggiore sensibilità per le problematiche esposte in premessa presso imprese, come Poste italiane spa, a totale partecipazione dello Stato. (4-06158)

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