lunedì 29 settembre 2014

Risposta del Governo sui lavoratori di Crotone della società Getek Information Comunication Technology


Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 24 settembre 2014
nell'allegato al bollettino in Commissione XI (Lavoro)
5-03436
L'atto di sindacato degli onorevoli Rizzetto ed altri, si riferisce alla vicenda occupazionale dell'impresa Getek Information Technology Srl, avente sede legale in Roma ed operante sul mercato internazionale dell’information technology, con specifico riferimento al sito operativo di Crotone.
Preliminarmente, è opportuno ricordare – ai fini di un corretto inquadramento della vicenda – che, nell'estate del 2005, la Getek Information Technology Srl (allora denominata Gepin Spa) è risultata aggiudicataria – insieme ad un consorzio capitanato da Poste Italiane Spa – di una gara ad evidenza pubblica per la gestione di un contact center integrato INPS/INAIL.
L'attività di contact center si è svolta, in particolare, presso la sede operativa di Crotone mediante l'utilizzo della tecnologiapredictive dialing, largamente diffusa, e con l'impiego di 73 lavoratori, formati direttamente dall'INPS, aventi una specifica competenza in diritto e pratica della previdenza ed assistenza sociale obbligatoria.
Nell'ottobre del 2008, a seguito della scadenza del contratto di appalto del 2005, l'INPS e l'INAIL hanno bandito una nuova gara di appalto a procedura ristretta, all'esito della quale – nel novembre del 2009 – la gestione del servizio di contact center integrato INPS/INAIL è stata affidata alla società Transcom Worldwide Spa, con sede legale in L'Aquila, che subentrava così ai precedenti fornitori capitanati da Poste Italiane Spa, tra i quali, per l'appunto, la Getek Information Technology Srl.
Nel giugno del 2010 – mentre la Transcom Worldwide Spa iniziava le attività di formazione dei propri lavoratori, – la Getek Information Technology Srl otteneva una proroga che la impegnava ad effettuare, in via esclusiva, il servizio di contact centerintegrato INPS/INAIL fino al 25 settembre 2010.
Allo scadere del termine, la Getek Information Technology Srl ha dato avvio ad una serie di iniziative finalizzate al reimpiego dei lavoratori nella medesima attività ma senza alcun esito positivo.
La Getek Information Technology Srl ha quindi dovuto ricorrere al trattamento ordinario di integrazione salariale (CIGO), relativamente al periodo dal 4 ottobre 2010 al 1o ottobre 2011. Successivamente – con decreto direttoriale del 13 gennaio 2012 – i competenti uffici del Ministero che rappresento hanno provveduto ad approvare il programma di cassa integrazione guadagni straordinaria finalizzato alla cessazione dell'attività, con contestuale concessione – per il periodo dal 3 ottobre 2011 fino al 2 ottobre 2012 – del trattamento straordinario di cassa integrazione guadagni (CIGS) nei confronti di un massimo di 73 unità lavorative occupate presso il sito di Crotone.
Diversi sono stati – ma senza alcun esito positivo – i tentativi effettuati dalla Provincia di Crotone e della Regione al fine di coinvolgere i 73 lavoratori crotonesi nella società Transcom Worldwide Spa mediante un allargamento della commessa ovvero attraverso un processo di riorganizzazione dell'INPS. Da ultimo, nello scorso mese di luglio, presso l'Assessorato al lavoro della Provincia di Crotone si è tenuta una riunione – cui ha preso parte anche l'INPS – al fine precipuo di sollecitare l'Istituto al recupero delle predette maestranze.
Nel corso dell'incontro, i rappresentanti dell'istituto – alla luce delle potenziali complessive implementazioni del servizio – hanno confermato l'impegno di farsi parte attiva con la società aggiudicataria per consentire il reimpiego presso la stessa dei 73 lavoratori, al fine di non disperdere la professionalità dagli stessi acquisita.
In siffatto contesto, nel rilevare che, ad oggi, non è stato richiesto dalle parti sociali alcun incontro per l'esame della situazione occupazionale in argomento, sono comunque in condizione di garantire la massima attenzione del Ministero che rappresento in ordine alla vicenda rappresentata dagli onorevoli interroganti con il presente atto parlamentare, nonché di valutare, qualora richiesto, ogni possibile soluzione diretta a tutelare la posizione dei lavoratori e delle loro famiglie, tenuto anche conto degli strumenti di tutela finora attivati.
Massimo Cassano – Sottosegretario di Stato Lavoro e Politiche Sociali


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