mercoledì 22 agosto 2012

Camera dei Deputati: O.D.G. in Assemblea del 7 agosto 2012 sulla chiusura di 1156 sportelli di Poste Italiane


Atto Camera

Ordine del Giorno 9/05389/033
presentato da
BONCIANI Alessio
testo di
Martedì 7 agosto 2012, seduta n. 678
  La Camera,
   appreso che, in funzione delle norme citate,Poste Italiane ha inviato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) il piano per la chiusura e la riorganizzazione degli uffici postali anti-economici in tutta Italia dal quale risulta la chiusura di 1156 sportelli e la razionalizzazione, con riduzione di orario e giorni di apertura di 638 dei quali ben 174 in Toscana;
   considerato altresì che di questi ben 174 sono in Toscana e che nella provincia di Firenze gli uffici postali per i quali è prevista la chiusura son ben 19, di seguito indicati: Granaiolo e Monterappoli (Empoli), Massarella e Querce (Fucecchio), Vico d'Elsa (Barberino Val d'Elsa), Romola (San Casciano in Val di Pesa), Chiocchio (Greve in Chianti), San Vincenzo a Torri (Scandicci), Osteria Nuova (Bagno a Ripoli), San Donato in Collina (Rignano sull'Arno), Diacceto e Consuma (Pelago), Donnini e Vallombrosa (Reggello), Ronta e Polcanto (Borgo San Lorenzo), Bruscoli (Firenzuola), Cavallina (Barberino del Mugello), Crespino del Lamone (Marradi); tenuto conto che negli ultimi anni Poste Spa ha già avviato un processo di razionalizzazione del servizio;
   considerato che i nuovi provvedimenti arrecheranno sicuramente disagio in special modo ai soggetti anziani e/o a ridotta mobilità disagio ulteriormente aggravato dalle condizioni del territorio (per esempio aree montane o de localizzate) che si troverebbero a non poter usufruire di servizi essenziali quali il pagamento delle bollette o la riscossione della pensione;
   considerato inoltre che la chiusura degli sportelli c.d. antieconomici provocherà comunque un aggravio di carico su quelli dei Comuni capoluogo che resteranno aperti, provocando in particolare congestione nelle giornate coincidenti con le varie scadenze di riscossioni e pagamenti;
impegna il Governo
a valutare l'opportunità, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, di intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, su Poste Italiane, al fine di favorire una revisione del piano di riorganizzazione degli uffici postali che tenga conto anche di criteri valutativi quali la localizzazione territoriale degli sportelli (in aree montane o disagiate) e l'accrescimento dell'affluenza presso gli sportelli che rimarranno aperti, anche ai fini di una migliore allocazione delle risorse umane dedicate ai servizi essenziali.
9/5389/33. (Testo modificato nel corso della seduta) BoncianiBosi.

Nessun commento:

Posta un commento