giovedì 30 agosto 2012

Poste Cuas, da settembre si cambia


Cuas, da settembre si cambia

La dematerializzazione dei bollettini permette di impegnarsi in altre attività, parte delle quali ora esternalizzata


La dematerializzazione del bollettino permette di concentrarsi su altre attività
Nuovo passo in avanti nella riorganizzazione delle strutture che si occupano principalmente dei conti correnti postali, i centri unificati automazione servizi, per intenderci. La graduale dematerializzazione del bollettino, secondo i tecnici di Poste italiane “consentirà un'ottimizzazione delle attività mediante la trasformazione del cartaceo in immagini elettroniche e la quasi totale eliminazione di alcune fasi operative”, quali arrivi, preparazione e caricamento.
Ciò permetterà, sin da settembre, di spostare parte del personale, dopo un'opportuna formazione, verso altri incarichi. In particolare, verso i controlli destinati a rendere le piattaforme elettroniche più sicure dalle frodi, soprattutto per quel che concerne le operazioni effettuate con le carte di pagamento. Controlli oggi parzialmente affidati ad un'azienda terza e quindi destinati ad essere riportati all'interno.
In base al programma, i Cuas di Bari, Firenze e Venezia continueranno, come ora, a lavorare i bollettini (in realtà, l'impianto del capoluogo toscano trattava anche i libretti). Quanto alla sede di Ancona, passerà dai bollettini alle frodi off-line, agli accertamenti patrimoniali ed ai libretti. Il centro multiservizi di Torino, impegnato sulle frodi on-line ed off-line, gli accertamenti patrimoniali ed i pignoramenti, svilupperà un servizio attivo ventiquattro ore su ventiquattro per sette giorni alla settimana nelle truffe in linea, mantenendo sempre i pignoramenti. Confermata la consistenza del personale: complessivamente vi lavoreranno ancora 701 operatori, anche se Firenze e Venezia diminuiranno nel numero, mentre aumenteranno ad Ancona e Torino.


Vaccarinews
30 agosto 2012

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