Per il segretario generale della Cisl, sindacato maggiormente rappresentativo in Poste Italiane, "BancoPosta è uno strumento sociale per calmierare il mercato bancario"
Per Poste sono favorevole alla cessione di parte delle quote, purché nella nuova governance ci sia spazio per i dipendenti, non si ceda la maggioranza e si mantenga l'unitá aziendale". Lo afferma in un'intervista Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, sindacato maggiormente rappresentativo in Poste Italiane, aggiungendo "BancoPosta è uno strumento sociale per calmierare il mercato bancario". Per Bonanni il modello da seguire è "esattamente" quello di Royal Mail, in cui vengono assegnate gratuitamente ai dipendenti quote dell'azienda privatizzata. Per quanto riguarda i gioielli di Stato, Bonanni dice che "vendere quote di aziende che fanno utili, o che garantiscono la sicurezza energetica del Paese come Eni ed Enel, sarebbe una stupidaggine".
09 settembre 2013
Corporate News / MF Gazzetta
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